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ATTIVITA' INTERNAZIONALE
| IL SEMESTRE ITALIANO DI PRESIDENZA DELL’UNIONE EUROPEA |
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Durante il semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea sono stati organizzati due eventi:
- Una riunione dei Rappresentanti Nazionali e Sostituti Nazionali a Venezia, il 29 settembre 2003.
- la Conferenza plenaria annuale sullo “Scambio di buone prassi per la prevenzione del crimine negli Stati membri dell’Unione Europea” a Roma in data 11 e 12 novembre 2003, cui hanno preso parte oltre cento delegati provenienti dagli allora 15 Stati membri, dagli Stati candidati, dalle organizzazioni internazionali e dalla Commissione Europea.
Alla riunione di Venezia, che si è svolta nella prestigiosa sede di Palazzo Labia, politicamente rilevante è stata la positiva risposta e l’interesse dei rappresentanti dei dieci Stati allora candidati, invitati ad assistere in qualità di osservatori.
Tra i principali temi affrontati, il futuro sviluppo del network ed rapporti con la Commissione Europea, la valutazione complessiva del primo triennio di attività, i risultati conseguiti ed il rapporto tra questi e le risorse impegnate.
Sono stati riportati gli esiti del meeting sul Benchmarking tenutosi a Londra per il monitoraggio dell’operato delle forze di polizia, soprattutto in relazione alla sensazione di insicurezza da parte dei cittadini.
Si è votato per la unificazione in un unico evento della Conferenza annuale sulle buone prassi con la cerimonia di assegnazione dell’European Crime Prevention Award e per l’incremento della cooperazione con altri organismi internazionali attivi nel campo della prevenzione della criminalità.
E’stato presentato il calendario dei lavori della Presidenza irlandese e sono stati illustrati gli aspetti organizzativi ed i contenuti della Conferenza Plenaria di Roma.
L’organizzazione della Conferenza annuale di Roma è stata gestita dal Ministero dell’Interno, Rappresentante Nazionale,che ha curato lo svolgimento di due dei tre workshops previsti,per lo svolgimento dei quali sono stati costituit iguppi ad hoc in entrambi i Dicasteri, sui temi del sistema di sicurezza preventiva nelle banche, negli istituti di credito e informazioni biometriche nel rispetto della tutela della privacy con l’adozione di macchine standard per tutta l’Europa, con la presentazione del sistema commerciale di riconoscimento automatico, e della rilevazione e riconoscimento di auto e targhe, argomenti-quali ad esempio il valore giuridico dell’identificazione in dibattimento-di particolare interesse e sviluppo per il futuro.
In particolare per il primo workshop Car theft/Vehicle Theft è stato presentato il progetto “The automated registration plate reading system” e per il secondo, Commercial robberies, “Use of biometrics in crime prevention”
I lavori della Conferenza hanno avuto inizio con interventi ufficiali su temi di sicurezza e di giustizia quali “Criminalità e percezione di insicurezza “ “Sicurezza e controllo del territorio” “Prevenzione in ambito di criminalità minorile dei giovani stranieri” e numerose relazioni da parte di autorità e rappresentanti istituzionali.
Il Dipartimento per la giustizia minorile ha collaborato all’organizzazione generale ed ha curato lo svolgimento del terzo workshop, Actions of social integration for young immigrants offenders in order to prevent further delinquency), dedicato alla criminalità minorile, sul tema dei minori stranieri anche non accompagnati, presenti sui territori nazionali, a rischio di devianza e sfruttamento, alla luce dell’esperienza maturata nel campo della prevenzione e del trattamento.
Gli Stati membri sono stati invitati a presentare progetti di buone prassi per l’integrazione dei giovani immigrati autori di azioni criminose ed a confrontare le misure sperimentate per prevenire condotte devianti e le opportunità fornite per favorire una concreta inclusione nel contesto sociale di giovani immigrati di prima e seconda generazione.
Il Dipartimento ha presentato inoltre due propri progetti:
- Investigation of deviant behaviour by foreign minors in Italy and within the Juvenile Justice System.
- Cultural mediation.
I risultati dei workshops sono confluiti in un dossier distribuito a tutti I partecipanti ed inviato alla Commissione Europea per la valutazione unitamente a tutta l’attività del semestre.
Sia il Rappresentante Nazionale che il Sostituto hanno preso parte e collaborato ad eventi collegati alle attività in ambito di prevenzione organizzati da altri Stati membri ed in particolare al gruppo sul benchmarking, metodi di controllo e valutazione delle forze di polizia in Gran Bretagna, con l’obiettivo della ricerca di forme di collaborazione concreta, al seminario di studio di Parigi sulle metodologie di valutazione delle best practices a quello di Stoccolma su alcuni aspetti della vittimizzazione ed ai lavori del sottogruppo sulla criminalità minorile a Vienna |
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